Come mettere i rivetti senza rivettatrice - metodi e limiti

Come mettere i rivetti senza rivettatrice: un trapano che fora e un rivetto pronto per essere fissato.

Scritto da

Samuel Serra

Pubblicato il

6 nov 2026

Indice

Hai già preparato i pezzi, ma ti manca proprio la rivettatrice? Capire come mettere i rivetti senza rivettatrice è possibile, ma il metodo cambia completamente in base al tipo di rivetto e al carico che dovrà sopportare il fissaggio. Qui mostro le alternative più pratiche, dai bulloni ai rivetti filettati, fino alla ribaditura a martello, indicando anche quando è meglio non improvvisare.

La soluzione corretta dipende dal tipo di rivetto

  • Rivetto cieco: senza utensile specifico l’installazione resta poco affidabile.
  • Bullone e dado: sono l’alternativa più semplice per unire due lamiere in modo reversibile.
  • Rivetto filettato: può essere deformato con una vite, due rondelle e un dado.
  • Rivetto pieno: richiede accesso a entrambi i lati, martello e un solido appoggio.
  • Occhiali protettivi e controllo del foro sono indispensabili in ogni metodo.

Prima identifica il rivetto che hai davanti

Il termine “rivetto” comprende sistemi molto diversi. Un rivetto cieco, spesso chiamato rivetto a strappo, ha un corpo tubolare e un mandrino centrale che viene tirato per deformare la parte posteriore. Un rivetto pieno, invece, viene deformato direttamente con il martello. Il rivetto filettato, noto anche come dado rivetto o rivnut, crea una filettatura su una lamiera sottile.

Questa distinzione è decisiva. Un metodo valido per un dado rivetto non può essere applicato automaticamente a un rivetto cieco, perché cambiano sia la direzione della forza sia il modo in cui il componente si blocca nel materiale.

Tipo di rivetto Metodo senza rivettatrice Limite principale
Rivetto cieco Utensile manuale, adattatore o sostituzione con bullone La trazione del mandrino è difficile da controllare
Rivetto filettato Vite, rondelle e dado Serve un allineamento preciso
Rivetto pieno Martello e appoggio sul lato opposto Occorre poter raggiungere entrambi i lati

Prima di iniziare controllo sempre anche lo spessore complessivo dei pezzi. Il rivetto deve avere una lunghezza utile compatibile con il pacco da unire: se è troppo corto non forma una controtesta sufficiente, mentre se è troppo lungo tende a piegarsi o a deformare la lamiera.

Per due lamiere il bullone è spesso la scelta migliore

Se l’obiettivo è semplicemente unire due elementi metallici e puoi raggiungere entrambi i lati, non cercherei di imitare a tutti i costi una rivettatura. Un bullone passante con dado e rondelle offre una tenuta più prevedibile, si può smontare e non richiede una forza di trazione particolare.

Come eseguire il fissaggio

  1. Allinea le due lamiere e bloccale con una pinza o un morsetto.
  2. Pratica un foro del diametro corretto, senza lasciarlo ovalizzato.
  3. Inserisci il bullone con una rondella sotto la testa.
  4. Posiziona una seconda rondella e il dado sul lato opposto.
  5. Serra gradualmente, alternando il controllo dell’allineamento.

Su lamiera sottile preferisco una rondella larga, perché distribuisce la pressione e riduce il rischio che la testa del bullone o il dado “affondino” nel materiale. Per piccoli lavori di carpenteria leggera è una soluzione concreta; non è però un sostituto automatico di un rivetto in applicazioni soggette a vibrazioni, urti o requisiti estetici precisi.

Il vantaggio è anche pratico. Se in futuro dovrai smontare il componente, il collegamento bullonato è reversibile, mentre un rivetto tradizionale normalmente deve essere forato e rimosso.

Il rivetto filettato si può montare con vite e rondelle

Quando serve ottenere una filettatura su una lamiera senza saldare un dado, il metodo fai da te più utile riguarda i rivetti filettati. La deformazione avviene tirando il corpo del rivetto contro la sua flangia, così una parte posteriore si espande e blocca l’inserto nel foro.

Occorrente

  • una vite con la stessa filettatura del rivetto;
  • un dado compatibile;
  • una o due rondelle piane;
  • due chiavi, preferibilmente della misura corretta;
  • trapano e punta adeguata al diametro indicato dal produttore.

Procedura pratica

  1. Pratica il foro rispettando il diametro richiesto per il rivetto.
  2. Inserisci il rivetto filettato fino a portare la flangia a contatto con la lamiera.
  3. Avvita la vite nel rivetto per tutta la lunghezza utile, senza arrivare a fondo corsa.
  4. Appoggia una rondella sulla flangia e avvita il dado sulla vite.
  5. Blocca la testa della vite e stringi il dado contro la rondella.
  6. Fermati quando il rivetto è deformato e non ruota più nel foro.
  7. Allenta il dado, svita la vite e verifica la filettatura con il bullone previsto.

La vite deve rimanere perfettamente assiale rispetto al rivetto. Se si inclina, può danneggiare il filetto interno o deformare il corpo in modo irregolare. Lubrificare leggermente il filetto della vite riduce l’attrito e rende più facile distinguere la deformazione del rivetto da un semplice grippaggio del sistema.

Non stringo mai “finché non gira più”. La quantità corretta dipende dal materiale, dal diametro e dallo spessore della lamiera. Un serraggio eccessivo può schiacciare il pannello, far ruotare l’inserto o strappare il filetto prima ancora del montaggio del componente.

Per i rivetti pieni servono martello e appoggio

Con un rivetto pieno la situazione è diversa. Se il rivetto attraversa completamente i pezzi e puoi lavorare su entrambi i lati, puoi formare la controtesta usando un martello a penna tonda e un appoggio metallico, chiamato anche controtesta o bucking bar.

Leggi anche: Guide telescopiche - Scegli quelle giuste per ogni progetto

Il procedimento

  1. Inserisci il rivetto nel foro lasciando sporgere il gambo della quantità necessaria.
  2. Appoggia la testa originale su una superficie rigida e stabile.
  3. Colpisci l’estremità sporgente con colpi brevi e controllati.
  4. Distribuisci i colpi attorno al gambo, invece di insistere sempre nello stesso punto.
  5. Forma una controtesta compatta, centrata e priva di crepe.

La difficoltà sta nel dosare l’energia. Colpi troppo forti possono imbarcare la lamiera, allargare il foro o segnare la superficie. Per esercitarsi conviene usare prima due ritagli dello stesso materiale, perché la deformazione cambia molto tra alluminio, rame e acciaio.

Questo sistema non è adatto ai normali rivetti ciechi con mandrino. Colpire il mandrino con il martello non riproduce la trazione necessaria e può lasciare un fissaggio solo apparentemente stabile. Per un rivetto cieco userei una rivettatrice manuale economica, un adattatore progettato per il trapano oppure sceglierei un bullone passante, se l’accesso lo consente.

Gli errori che compromettono la tenuta

La maggior parte dei problemi non nasce dal gesto finale, ma dalla preparazione. Un foro troppo grande lascia gioco, uno troppo piccolo forza il rivetto e una superficie sporca impedisce ai pezzi di aderire correttamente.

  • Foro ovalizzato: il rivetto può ruotare o non appoggiarsi in modo uniforme.
  • Diametro sbagliato: anche pochi decimi possono cambiare la tenuta su una lamiera sottile.
  • Materiali incompatibili: acciaio e alluminio a contatto possono favorire corrosione galvanica in presenza di umidità.
  • Serraggio eccessivo: deforma la lamiera e rovina filetti o inserti.
  • Assenza di supporto: martellare senza una controtesta trasferisce la forza al pezzo invece che al rivetto.
  • Uso strutturale improvvisato: un fissaggio fai da te non va usato su freni, supporti di sicurezza, parapetti o elementi portanti.

Indosso sempre gli occhiali protettivi, soprattutto quando foro metallo o ribatto un rivetto. Tengo inoltre le mani lontane dalla zona d’impatto e blocco i pezzi prima di applicare la forza: una lamiera che scivola può tagliare più facilmente di quanto si pensi.

Dopo il montaggio faccio una verifica semplice ma utile. Controllo che non ci sia movimento laterale, provo il serraggio con una coppia moderata e osservo se la lamiera si solleva attorno al foro. Se il collegamento deve sopportare carichi importanti o vibrazioni continue, preferisco un utensile dedicato o un fissaggio progettato invece di affidarmi a una soluzione occasionale.

La scelta pratica per non perdere tempo

Per unire due lamiere accessibili da entrambi i lati, sceglierei un bullone con rondelle. Per creare una filettatura su una lamiera, il sistema con vite, rondelle e dado può funzionare bene se il foro e il serraggio sono controllati. Per un rivetto pieno, martello e controtesta sono una soluzione reale, ma richiedono un minimo di pratica.

Il rivetto cieco è il caso più delicato. Se il lavoro deve essere pulito e resistente, la piccola spesa per una rivettatrice manuale è generalmente più sensata di una pinza improvvisata o di colpi dati sul mandrino. La regola che seguo è semplice: quando non posso controllare con precisione la forza applicata, cambio sistema di fissaggio oppure uso l’attrezzo previsto.

Domande frequenti

Un bullone passante con dado e rondelle è spesso la soluzione più pratica se puoi raggiungere entrambi i lati. È reversibile e offre una tenuta prevedibile; su lamiera sottile è preferibile usare rondelle larghe per distribuire la pressione.

Servono una vite con la stessa filettatura, un dado, una o due rondelle e due chiavi. Dopo aver inserito il rivnut nel foro corretto, si blocca la testa della vite e si stringe il dado contro la rondella, mantenendo tutto perfettamente assiale. Il serraggio deve fermarsi quando l’inserto non ruota più, senza deformare eccessivamente la lamiera.

Il rivetto pieno richiede accesso a entrambi i lati, una superficie rigida di appoggio e un martello a penna tonda. Dopo aver lasciato sporgere il gambo, si danno colpi brevi e distribuiti attorno all’estremità fino a formare una controtesta compatta e centrata.

L’installazione manuale di un rivetto cieco è poco affidabile perché il mandrino deve essere tirato con una forza controllata. È più prudente usare una rivettatrice manuale, un adattatore progettato per il trapano oppure sostituire il fissaggio con un bullone passante quando l’accesso lo permette.

Il foro deve avere il diametro corretto, essere regolare e non ovalizzato, mentre la lunghezza del rivetto deve adattarsi allo spessore complessivo dei pezzi. Dopo il montaggio verifica che non ci siano movimenti laterali, che la lamiera non si sollevi attorno al foro e che non siano presenti deformazioni o crepe.

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lamiere bulloni rivnut ribaditura

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Samuel Serra

Samuel Serra

Mi chiamo Samuel Serra e ho 11 anni di esperienza nel campo della meccanica di precisione e delle lavorazioni. La mia passione per questo settore è nata fin da giovane, quando ho iniziato a esplorare il funzionamento delle macchine e la loro capacità di creare componenti di alta precisione. Scrivere su questi argomenti mi permette di condividere le mie conoscenze e aiutare gli altri a comprendere le sfide e le opportunità che offre questo affascinante campo. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e facilmente comprensibili, confrontando fonti e seguendo le ultime tendenze del settore. Mi piace semplificare concetti complessi e organizzare le informazioni in modo chiaro, affinché anche chi è alle prime armi possa avvicinarsi a tematiche tecniche senza sentirsi sopraffatto. Spero che i miei articoli possano ispirare e guidare chiunque desideri approfondire la meccanica di precisione e le lavorazioni.

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